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December 19, 2025

Checklist pre-Natale per ristoranti: 6 mosse anti-spreco per salvare il margine (non solo gli incassi)

Il periodo di Natale è il classico momento in cui un ristorante incassa di più… ma rischia anche di perdere margine senza accorgersene.
Perché? Rush in sala, più acquisti, menu speciali, staff extra, consegne “a sorpresa” e decisioni prese in velocità. Il risultato sono sprechi e costi invisibili (porzioni che scappano, ingredienti dimenticati, ordini doppi “per sicurezza”).

Qui sotto trovi una checklist pre-Natale da fare anche in 30–45 minuti totali, pensata per ridurre sprechi in cucina e migliorare la gestione scorte del ristorante proprio nei giorni più intensi.

Perché a Natale lo spreco aumenta (anche se il locale è pieno)

Quando i coperti salgono, salgono anche:

  • acquisti “di ansia” (ordini extra perché “meglio abbondare”),
  • errori di produzione (preparazioni duplicate, porzioni fuori misura),
  • ingredienti che scadono (freschi che restano in fondo frigo),
  • mancanza di controllo (tanti micro-costi che sommati fanno male al margine).

Il punto non è “non comprare”: è comprare meglio e far uscire prima ciò che hai già.

Checklist pre-Natale: 6 mosse anti-spreco (veloci)

1) Controllo scorte in 15 minuti: segna 10 ingredienti “a rischio”

Obiettivo: individuare subito freschi + costosi + deperibili.

Come farlo rapido

  • scegli 10 item (es. carne fresca, pesce, latticini, verdure specifiche, basi, salse, dessert),
  • per ognuno scrivi: quantità stimata, data di arrivo, piatti in cui entra.

Errore comune: controllare tutto e finire per non controllare niente. Meglio 10 ingredienti “critici” fatti bene.

2) Blocca l’acquisto “di ansia”

Prima di fare l’ordine, fai questa domanda:
“Con quello che ho, quanti servizi copro davvero?”

Mini metodo

  • per 3 ingredienti principali, calcola “coperti coperti” (quanti piatti riesci a fare),
  • se sei coperto, sposta l’acquisto al giorno dopo o riduci quantità.

Risultato: meno doppioni, meno scorte ferme, meno sprechi.

3) Menu intelligente: 2 piatti “jolly” per riassorbire eccedenze

I piatti jolly non devono sembrare “svuota-frigo”. Devono essere buoni e coerenti col tuo stile.

Esempi (logica)

  • un primo che usa una base comune (brodo/crema/sugo) e “assorbe” 2 ingredienti variabili,
  • un secondo con contorno modulare (stessa proteina, verdure diverse in base alle scorte),
  • un dessert che riassorbe latticini/frutta.

Consiglio: definisci già quali ingredienti vuoi smaltire e costruisci il jolly attorno a quelli.

4) Porzioni: nel rush, lo “sballo piccolo” diventa enorme

Se aumenti anche solo di poco una porzione, moltiplichi per 100–200 coperti e il margine evapora.

Cosa fare

  • scegli 3 piatti ad alto volume,
  • ribadisci la grammatura (anche solo con mestoli/porzionatori),
  • fai un check a metà servizio: “stiamo porzionando come da standard?”

5) FIFO vero: quello che entra prima deve uscire prima

FIFO (First In, First Out) è semplice… finché non arriva il caos.

Implementazione “da guerra”

  • etichetta data su 10 ingredienti “a rischio”,
  • sposta davanti quelli più vecchi,
  • una persona responsabile per turno (anche solo 2 minuti di check).

6) Staff briefing da 3 minuti: un messaggio, una priorità

Non serve un meeting. Serve una frase chiara.

Script pronto

“Questa settimana focus su sprechi e porzioni. Attenzione massima a: X (ingredienti a rischio). Se finisce qualcosa, me lo dici subito.”

Perché funziona: riduce errori ripetuti e rende lo spreco un “tema di squadra”, non un problema invisibile.

Il trucco finale: misura l’impatto in 48 ore

Se non misuri, non sai se hai migliorato. Ti basta poco:

3 indicatori semplici

  1. quante rotture/scarti hai avuto (anche a occhio, segnate su un foglio),
  2. quante volte hai fatto ordini extra last minute,
  3. quali ingredienti “a rischio” sono rimasti fermi.

Dopo due giorni capisci già dove intervenire.

Come ti aiuta iammi

Se vuoi fare questi controlli senza Excel e senza andare a sensazione, su iammi puoi tenere d’occhio le voci che contano davvero nel rush: entrate, uscite e costi che pesano sul margine.

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